Formaggio nel Gojjam

Oggi è arrivata una nuova email di Claudio, tutta la squadra dell’Associazione Il Fiore del Gojjam si è messa subito il lavoro e i risultati sembrano confortanti:

Ciao a tutti! Qui i collegamenti di Internet sono lentissimi!!
L’ esperimento formaggio è riuscito, abbiamo lavorato due giorni con prove e altro. La prima volta mi hanno fatto provare con il latte di 6 giorni (già acido) che loro usano per fare la loro particolare ricotta (IREGO’).  Ieri dopo una giornata di lezioni teoriche abbiamo coinvolto tre giovani di Bata e abbiamo realizzato il FORMAGGIO. Con una caldaia artigianale e una cella di raffreddamento altrettanto artigianale, termometro e cucchiaio.
IL FORMAGGIO ORA E’ POSSIBILE ANCHE NEL GOJJAM!!! Tutti emozionati e felici.

Allem, una lontana parente di Tena, ha un piccolo negozietto dove comincerà a vendere il formaggio. Ho fatto assaggiare loro il formaggio grana che mi sono portato ma non piace perchè dicono che è troppo salato. A loro piaccionio i formaggi freschi e alla prova del gusto sono rimasti soddisfatti del nostro formaggio.

Ci siamo… oggi è venuto il geometra per fare il progetto di laboratorio (piccolo caseificio) a Bahar Dar. A Bata abbiamo parlato con i ragazzi e con lo zio Unachew (proprietario del terreno) per organizzare un consorzio fra i piccolo proprietari di mucche del posto. Il progetto: conferire il latte al laboratorio ( spesso loro sono costretti a gettarlo) e creare una rete di allevatori. In settimana faremo l’incontro con i piccoli allevatori che vorranno aderire.

Il problema della Cooperativa è questa: in Etiopia il governo accetta la formazione di una cooperativa se i suoi componenti sono tutti ASSOLUTAMENTE DISOCCUPATI! Abbiamo pensato allora di fare un consorzio di piccoli allevatori che conferiscono il latte al laboratorio.
Vi allego qualche foto e ci sentiamo al prossimo collegamento!!!!

Bacioni Claudio, Tena, Tesfay, Stella….

gojjam 2011

gojjam 2011

gojjam 2011

 

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